La tessera europea di assicurazione malattia, conosciuta con la sigla TEAM (in inglese EHIC, European Health Insurance Card), è il documento che ti permette di ricevere le cure mediche necessarie durante un soggiorno temporaneo in un altro Paese dell’Unione europea, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Regno Unito, alle stesse condizioni e agli stessi costi dei cittadini del posto.
In Italia non va richiesta: si trova sul retro della tessera sanitaria e arriva gratis a casa di tutti gli iscritti al Servizio sanitario nazionale.
In questa guida trovi quello che serve sapere prima di partire: chi ne ha diritto, in quali Paesi vale, cosa copre e cosa no, come si usa in pratica, come ottenere un rimborso, cosa fare se l’hai persa o è scaduta e perché, da sola, non sostituisce un’assicurazione di viaggio.
Cos’è la tessera europea di assicurazione malattia
La TEAM è stata introdotta a livello europeo nel 2004 per sostituire i vecchi moduli cartacei, come il famoso E111, che servivano per farsi curare all’estero. Si basa sulle regole europee di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, spiegate anche sul portale La tua Europa della Commissione europea, e oggi la possiede più di metà della popolazione dell’Unione.
Il principio è semplice: se sei assicurato con il sistema sanitario pubblico del tuo Paese e ti ammali o ti fai male mentre sei in viaggio, puoi rivolgerti a un medico o a un ospedale pubblico (o convenzionato) del Paese in cui ti trovi ed essere trattato come un residente. Se lì le cure sono gratuite, lo saranno anche per te; se è previsto un ticket, lo pagherai come tutti gli altri.

La TEAM non è un’assicurazione privata e non funziona come una carta di pagamento: attesta soltanto il tuo diritto all’assistenza sanitaria pubblica. Il conto, poi, se lo regolano tra loro gli enti sanitari dei due Paesi.
TEAM, tessera sanitaria europea ed EHIC: che differenza c’è
Questi termini vengono usati spesso come sinonimi, e in effetti indicano quasi la stessa cosa. In Italia la tessera sanitaria (TS, o TS-CNS se ha il microchip) ha due facce: sul fronte ci sono il codice fiscale e i dati per il Servizio sanitario nazionale, sul retro c’è la TEAM, riconoscibile dal cerchio di stelle della bandiera europea con la sigla “IT”. Nel linguaggio comune si parla anche di tessera sanitaria europea. EHIC è invece il nome inglese della stessa tessera, ed è quello che troverai su molti moduli e cartelli all’estero.
Come capire se la tua tessera sanitaria vale come TEAM
Basta girarla. Se sul retro sono stampati i tuoi dati (cognome, nome, data di nascita, codice fiscale, codice dell’istituzione competente, numero di identificazione della tessera e data di scadenza), la TEAM è attiva. Se invece i campi sono coperti da asterischi, la tessera vale solo in Italia e all’estero non dà diritto all’assistenza.
Controlla anche la data di scadenza, stampata sia sul fronte sia sul retro: con una tessera scaduta la struttura sanitaria straniera può rifiutarsi di applicare la TEAM e chiederti di pagare.
Chi ha diritto alla TEAM
In Italia la TEAM spetta a tutte le persone iscritte al Servizio sanitario nazionale (SSN), cioè:
- i cittadini italiani residenti in Italia;
- i cittadini di altri Paesi dell’UE, dello Spazio economico europeo e della Svizzera che vivono in Italia e sono iscritti al SSN;
- i cittadini di Paesi extra-UE regolarmente soggiornanti e iscritti al SSN.
Non c’è nessuna domanda da presentare: la tessera viene spedita all’indirizzo di residenza ed è gratuita. Ogni componente della famiglia, bambini e neonati compresi, ha la propria tessera personale, e in viaggio serve quella di ciascuno.
Cittadini stranieri iscritti al SSN
Per i cittadini extra-UE la tessera può avere una validità più breve, legata alla durata del permesso di soggiorno, e qualche limite geografico: per esempio non è accettata in Danimarca e in Svizzera. Prima di partire conviene chiedere conferma alla propria ASL.
Chi non ha diritto alla TEAM
In linea generale non hanno la TEAM attiva gli italiani che hanno trasferito la residenza all’estero e sono iscritti all’AIRE, perché non sono più assistiti dal SSN, e chi per altri motivi non risulta iscritto al Servizio sanitario nazionale. In questi casi il retro della tessera riporta gli asterischi. Chi vive stabilmente in un altro Paese europeo fa riferimento al sistema sanitario di quel Paese, che rilascia la propria tessera europea.
In quali Paesi è valida la TEAM
La tessera europea di assicurazione malattia è valida nei 27 Paesi dell’Unione europea, nei tre Paesi dello Spazio economico europeo che non fanno parte dell’UE, in Svizzera e nel Regno Unito. Partendo dall’Italia puoi usarla in:
- Unione europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria;
- Spazio economico europeo: Islanda, Liechtenstein e Norvegia;
- Svizzera;
- Regno Unito: Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
Isole e territori d’oltremare
La TEAM vale anche nei territori che fanno parte dell’Unione europea pur trovandosi lontano dal continente, come le Canarie, le Baleari, Madeira, le Azzorre e i territori francesi d’oltremare (Guadalupa, Martinica, Riunione, Guyana francese e Mayotte). Non vale invece in Stati europei che non rientrano nel sistema, come Andorra, la Turchia o i Paesi dei Balcani che non fanno parte dell’UE.
La TEAM nel Regno Unito dopo la Brexit
Nonostante l’uscita dall’Unione europea, il Regno Unito continua a riconoscere la tessera europea grazie agli accordi con l’UE. Con la TEAM italiana nel Regno Unito puoi ricevere le cure necessarie presso il servizio sanitario pubblico britannico (NHS) durante un soggiorno temporaneo, come una vacanza o un breve viaggio di lavoro. Restano escluse, come ovunque, le cliniche private.
La TEAM in Svizzera
La Svizzera accetta la TEAM, ma il suo sistema sanitario funziona in modo diverso dal nostro: anche i residenti partecipano alle spese e i costi sono tra i più alti d’Europa. È frequente dover pagare una parte delle cure o il trasporto in ambulanza, mentre il soccorso in montagna e l’elisoccorso possono arrivare a costare diverse migliaia di franchi. Per chi va in Svizzera, soprattutto per sciare o fare escursioni, un’assicurazione per viaggiare in Europa che includa soccorso e recupero è particolarmente consigliata.
Paesi in cui la TEAM non vale
Fuori dai Paesi elencati la tessera europea non ha alcun valore. L’Italia ha però firmato convenzioni bilaterali in materia sanitaria con alcuni Stati: Argentina, Australia, Brasile, Capo Verde, Città del Vaticano, Principato di Monaco, San Marino, Tunisia e alcuni Paesi dell’ex Jugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia). In questi casi non si usa la TEAM: bisogna chiedere alla propria ASL, prima della partenza, il modulo previsto dalla singola convenzione, e la copertura cambia da Paese a Paese. Per sapere cosa serve nel tuo caso puoi usare la guida interattiva “Se parto per…” del Ministero della Salute, che indica Paese per Paese come ottenere assistenza e a chi rivolgersi.
Nel resto del mondo, per esempio in Thailandia o in Marocco, chi viaggia per turismo non ha copertura sanitaria pubblica: ogni spesa, pronto soccorso compreso, è a suo carico. Per queste destinazioni un’assicurazione sanitaria di viaggio è indispensabile.
Cosa copre la TEAM
La TEAM copre le cure medicalmente necessarie, cioè quelle che non possono aspettare il rientro in Italia, tenendo conto del tipo di prestazione e della durata prevista del soggiorno. Non esiste un elenco chiuso di prestazioni, come chiarisce la Commissione europea nelle sue risposte sulle cure mediche all’estero: è il medico che ti visita a valutare se la cura è necessaria. In pratica rientrano:
- le visite mediche e l’accesso al pronto soccorso;
- i ricoveri ospedalieri urgenti;
- gli esami diagnostici necessari;
- i farmaci prescritti, secondo le regole del Paese in cui ti trovi.
Gravidanza, malattie croniche e condizioni preesistenti
La copertura vale anche per le cure legate a una malattia cronica o preesistente, se il bisogno nasce durante il viaggio, e per la gravidanza, compresi i controlli e il parto non programmato, per esempio un travaglio che inizia in anticipo. Per trattamenti come dialisi, ossigenoterapia o chemioterapia, però, bisogna accordarsi prima della partenza con la struttura all’estero, così da essere sicuri che il servizio sia disponibile.
Il ticket e la partecipazione alle spese
La TEAM garantisce lo stesso trattamento dei residenti, non la gratuità assoluta. Se nel Paese in cui ti trovi è previsto un ticket o una quota a carico del paziente, dovrai pagarlo anche tu, e questa somma non è rimborsabile in Italia. In alcuni sistemi sanitari, come quello francese o belga, il paziente paga la prestazione e viene poi rimborsato in parte dall’ente locale.
Cosa non copre la TEAM
Conoscere i limiti della tessera è importante quanto conoscerne le coperture. In genere la TEAM non copre:
- le cure in strutture private o presso medici non convenzionati con il sistema pubblico locale;
- il rimpatrio sanitario in Italia, anche con aereo-ambulanza;
- il soccorso in montagna e il recupero sulle piste da sci, che in molti Paesi sono a pagamento;
- le cure programmate, cioè i viaggi fatti proprio allo scopo di curarsi;
- l’assistenza a bordo delle navi da crociera, dove il servizio medico è privato;
- il ticket e le altre quote a carico del paziente;
- le spese non sanitarie, come il biglietto di rientro, il prolungamento del soggiorno, il viaggio di un familiare o lo smarrimento del bagaglio.
La TEAM inoltre non è pensata per chi si trasferisce stabilmente in un altro Paese: copre i soggiorni temporanei, come vacanze, viaggi di lavoro o periodi di studio.
Come usare la TEAM all’estero: cosa fare se stai male
Se durante il viaggio hai bisogno di un medico, ecco come muoverti:
- In caso di emergenza chiama il 112, il numero unico di emergenza europeo, gratuito e attivo in tutta l’Unione europea.
- Rivolgiti a una struttura sanitaria pubblica o a un medico convenzionato con il sistema sanitario locale. Se non sei sicuro, chiedi prima della visita se accettano la tessera europea (EHIC).
- Presenta la TEAM insieme a un documento d’identità. Il personale potrebbe fotocopiare la tessera o chiederti di firmare un modulo.
- Se ti chiedono di pagare, conserva tutto: fatture, ricevute, prescrizioni e referti. Ti serviranno per il rimborso.
- Per i farmaci, porta la ricetta in una farmacia convenzionata: pagherai la stessa quota prevista per i residenti.
Un consiglio pratico: prima di partire fotografa fronte e retro della tessera e salva le immagini sul telefono insieme al recapito della tua ASL. La foto non sostituisce l’originale, ma ti aiuta molto se devi chiedere un certificato sostitutivo.
Rimborso delle spese mediche all’estero
Può capitare di dover pagare anche se hai la TEAM: perché la struttura non la accetta, perché il sistema locale prevede il pagamento anticipato o perché non avevi la tessera con te. In questi casi hai due strade per ottenere il rimborso delle cure mediche all’estero.
Rimborso nel Paese in cui ti trovi
Puoi presentare le ricevute all’ente di assicurazione malattia del Paese in cui sei stato curato, prima di rientrare in Italia. È spesso la soluzione più rapida in Paesi come la Francia, dove esiste una procedura standard per chi ha la tessera europea, anche se richiede qualche passaggio burocratico in lingua straniera.
Rimborso tramite la tua ASL al rientro
In alternativa, una volta tornato puoi rivolgerti all’ufficio per l’assistenza sanitaria all’estero della tua ASL, presentando le ricevute originali e la documentazione medica. L’ASL chiede la valutazione all’ente del Paese di cura e il rimborso viene calcolato sulle tariffe pubbliche di quel Paese: per questo spesso non è integrale e i tempi possono essere lunghi. Le cure private e i ticket non vengono rimborsati.
Cure programmate all’estero: modulo S2 e direttiva transfrontaliera
Se parti proprio per farti curare, la TEAM non c’entra. Per le cure programmate in un altro Paese europeo esistono due percorsi: il modulo S2 (l’ex E112), da chiedere alla ASL prima della partenza, che ti dà diritto alle cure alle stesse condizioni dei residenti del Paese di destinazione; oppure la direttiva europea sulle cure transfrontaliere (2011/24/UE), che ti permette di scegliere dove curarti e di ottenere un rimborso fino al costo che la stessa prestazione avrebbe in Italia, in alcuni casi con autorizzazione preventiva. In entrambi i casi è fondamentale informarsi presso la propria ASL prima di partire; le regole ufficiali sono raccolte nella sezione Cure nell’Unione europea del Ministero della Salute.
Come ottenere la TEAM, quanto dura e come rinnovarla
In Italia la tessera sanitaria con TEAM viene emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso il Sistema Tessera Sanitaria e recapitata dall’Agenzia delle Entrate all’indirizzo di residenza. Non serve fare domanda: chi viene iscritto al SSN, neonati compresi, la riceve automaticamente.
Scadenza e rinnovo della TEAM
La tessera sanitaria con TEAM ha di norma una validità di 6 anni; per i cittadini stranieri la durata può essere più breve e legata al permesso di soggiorno. Prima della scadenza la nuova tessera arriva a casa senza che tu debba fare nulla. Se la tua è scaduta e quella nuova non è ancora arrivata, puoi verificarne lo stato di spedizione sul portale del Sistema Tessera Sanitaria inserendo il codice fiscale.
TEAM smarrita, rubata o rovinata: come chiedere il duplicato
Se perdi la tessera, te la rubano o si rovina, puoi chiedere un duplicato della tessera sanitaria con il servizio online dell’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata a cui si accede con SPID, CIE o CNS. Se non puoi usare il servizio online, puoi inviare il modello AA4/8 via PEC insieme a un documento d’identità, oppure rivolgerti a un ufficio dell’Agenzia o alla tua ASL. La nuova tessera viene spedita all’indirizzo di residenza, o a un altro indirizzo che puoi indicare nella richiesta. Se non arriva in tempo per la partenza, chiedi il certificato sostitutivo.
Il certificato sostitutivo provvisorio
Il certificato sostitutivo provvisorio della TEAM è un documento rilasciato dalla ASL che ha lo stesso valore della tessera, ma una durata limitata. Puoi chiederlo in due casi: se la tessera è stata rubata o smarrita, presentando copia della denuncia, oppure se devi partire prima di aver ricevuto la nuova tessera. Se sei già all’estero, contatta la tua ASL: può inviare il certificato a te o direttamente alla struttura che ti sta curando.
La TEAM digitale sull’app IO
Dal dicembre 2024 la tessera sanitaria-TEAM si può caricare nel portafoglio digitale IT-Wallet dell’app IO e mostrare dallo smartphone, anche senza connessione. La versione digitale però vale in Italia: l’uso nei Paesi esteri non è ancora attivo e per farti curare fuori dai confini serve sempre la tessera fisica. Portala nel portafoglio e non lasciarla a casa contando sul telefono.
Casi particolari
Studenti in Erasmus e soggiorni di studio
Chi trascorre un periodo di studio in un altro Paese europeo, per esempio con il programma Erasmus, resta di norma iscritto al SSN e può usare la TEAM per tutta la durata del soggiorno. Assicurati che la tessera non scada mentre sei via e valuta una polizza integrativa per le spese che la TEAM non copre, come le visite private o il rientro in Italia.
Chi si trasferisce o lavora all’estero
La TEAM non serve a chi cambia residenza: se ti trasferisci stabilmente in un altro Paese UE, dovrai iscriverti al sistema sanitario locale. I lavoratori distaccati e i pensionati che vivono in un altro Paese europeo hanno invece a disposizione strumenti specifici, come il modulo S1, che permette di iscriversi al sistema sanitario del Paese in cui si vive restando assicurati in Italia.
Se invece viaggi a lungo spostandoti tra più Paesi, come fanno i nomadi digitali, esistono polizze pensate per i soggiorni lunghi, come SafetyWing.
Bambini e viaggi in famiglia
Ogni minore ha la propria tessera sanitaria con TEAM, che arriva dopo l’iscrizione al SSN. Prima di partire controlla che ogni membro della famiglia abbia la sua tessera valida, compresi i neonati: senza, potresti dover pagare le cure e chiedere il rimborso solo al rientro.
TEAM e assicurazione viaggio: perché conviene averle entrambe
Anche la Commissione europea lo ripete chiaramente: la TEAM non è un’alternativa all’assicurazione di viaggio. È una tutela preziosa, ma copre solo le cure pubbliche necessarie, alle condizioni locali e in un gruppo limitato di Paesi.
Una buona assicurazione viaggio con copertura sanitaria completa la TEAM proprio dove la tessera si ferma:
- spese mediche in strutture private, spesso più rapide e con personale che parla inglese o italiano;
- rimpatrio sanitario e trasporto in ambulanza o aereo-ambulanza;
- soccorso e recupero in montagna;
- ticket e franchigie che con la TEAM restano a tuo carico;
- viaggio e alloggio di un familiare in caso di ricovero e prolungamento del soggiorno;
- una centrale operativa attiva 24 ore su 24 che ti indica dove andare e, in molti casi, paga direttamente la struttura;
- garanzie non sanitarie come l’annullamento del viaggio, la copertura del bagaglio e la responsabilità civile.
Fuori dall’Europa il discorso cambia del tutto: negli Stati Uniti, in Canada o in Giappone anche pochi giorni di ricovero possono costare decine di migliaia di euro, e senza una polizza nessuno ti rimborsa nulla. Per questi viaggi l’assicurazione sanitaria non è un extra ma una necessità, e alcuni Paesi la richiedono addirittura per l’ingresso o per il visto.
Per scegliere la copertura più adatta puoi partire dalla nostra selezione delle migliori assicurazioni di viaggio, mettere a confronto prezzi e garanzie con il comparatore di assicurazioni viaggio e risparmiare sulla polizza con i codici sconto disponibili.
Checklist della TEAM prima di partire
- Gira la tessera sanitaria e verifica che sul retro ci siano i tuoi dati e non gli asterischi.
- Controlla la data di scadenza, la tua e quella dei tuoi familiari.
- Se la tessera è scaduta, smarrita o non ancora arrivata, chiedi il certificato sostitutivo provvisorio alla ASL.
- Porta con te la tessera fisica: la versione digitale nell’app IO non vale all’estero.
- Salva sul telefono una foto fronte-retro della tessera e il recapito della tua ASL.
- Se hai una malattia cronica, porta la documentazione clinica e organizza in anticipo eventuali terapie.
- Valuta un’assicurazione viaggio con copertura sanitaria, indispensabile fuori dall’Europa e molto utile anche dentro.
Prima di partire controlla anche la scheda del Paese di destinazione su Viaggiare Sicuri, il sito del Ministero degli Affari Esteri con informazioni aggiornate su situazione sanitaria, sicurezza e documenti richiesti.